LAVORO SULLA MENTE

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La mente è lo spazio della rappresentazione.

Nel momento in cui sorge in noi la rappresentazione, in quanto caratterizzata da limitazioni qualitative e quantitative, sorge in noi anche la consapevolezza della distinzione tra noi e l'altro da noi e con essa la radice della discriminazione e del discernimento.

Dalla discriminazione e dal discernimento nasce l'insufficienza, con questa il desiderio e da questo la brama di potere e possesso. Così poi ha origine l'Ego Mentale (l'insieme delle strutture associative che costituisce l'immagine mentale che abbiamo di noi stessi), che va a sovrapporsi all'Io Naturale (l'insieme delle nostre facoltà individuali, caratterizzate in corpo, emotività e mente), causando confusione esistenziale e ansia d'incompiutezza.

Se da un lato discriminazione e discernimento sono la causa di confusione e ignoranza esistenziali, dall'altro possono essere strumenti di indagine per ripercorrere a ritroso le tappe della determinazione della propria identità e risolverne le limitazioni, ritrovando in sé stessi la percezione prima da cui ha origine la rappresentazione e legittimando in questo modo l'indipendenza del proprio Io naturale dall'Ego Mentale. 

O, almeno, questo è quello che intendiamo noi con "lavorare sulla mente".

Per questo tipo di lavoro sulla mente sono necessarie pratiche che permettano di sviluppare in modo adeguato logica, visione d'insieme e sincerità.

Per approfondire questo lavoro, senza appesantire ulteriormente la già dura impresa, abbiamo scelto il:

 

                               la festa della ragione

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